CHI SIAMO
STAFF HOMEWORK FESTIVAL 6.0

Luca Garuffi
(coordinatore generale e ufficio stampa)
Michele Giovannini (coordinatore generale e direttore artistico audio)
Marco Grassivaro (coordinatore tecnico e direttore artistico video)
Roberta Cleopazzo (grafica, comunicazione e allestimento)
Vincenzo Pacella (web master e co-direttore artistico audio)
Anna Roberti (gestione bilancio e allestimento)
Federico Bigi (co-direttore tecnico e allestimento)
Andrea Sartori (presidente onorario e corrispondente dall'estero)
Marcella Montanari (coordinatrice e pubbliche relazioni)
Nicola Giannini (pubbliche relazioni)
Giampiero Stramaccia (consigliere esterno e fund raiser, Dancity)
Francesco Maddalena (consulente e consigliere artistico audio)
Filippo Ziveri (architetto)
Elisa Spada (architetto)
Francesca Leonelli (coordinatrice esterna)


SI RINGRAZIA:
Fabio Balcon per l' "Estasi digitale", Simona Falcone per le foto, Irene Tedesco, Romina Riggi, Fabiola Sammartano, Francesco Bertinelli, Luca Malaffo e Manuela che si sono gentilmente prestati per essere ritratti e ripresi, Corrado Bianco per il supporto tecnico durante le riprese, e tutti coloro che hanno collaborato con homework rendendo possibile il festival.




HOMEWORK FESTIVAL

Homework Associazione Culturale presenta la sesta edizione del Festival di arti e autoproduzioni digitali forte dell’esperienza e della crescita maturate nel corso delle manifestazioni passate.
Il Festival, nato come vetrina per artisti emergenti, col passare degli anni si è trasformato in un evento di cultura e intrattenimento in grado di coinvolgere un pubblico sempre più numeroso, variegato e proveniente da tutta Italia. Nonostante la sua crescita costante, Homework Festival ha comunque mantenuto fede ai suoi propositi iniziali di promozione di giovani talenti, inizialmente provenienti dal territorio cittadino, ma ormai da più di un anno, a livello nazionale. Gli artisti che parteciperanno al festival saranno in parte invitati direttamente dall’associazione culturale Homework ed in parte saranno selezionati attraverso un bando di concorso. Saranno premiate le produzioni, le performance, le installazioni ed i progetti che sapranno distinguersi per valore artistico, originalità e che sapranno esprimere in pieno il concetto di artigianato digitale. Homework riconosce infatti nell’artista un artigiano in grado di modellare, selezionare ed adattare le potenzialità dello strumento a sua disposizione, sia esso un computer, una chitarra classica od una vecchia telecamera super8.
Homework Festival può essere definito uno dei più importanti spazi in Italia dedicati ad artisti ancora non conosciuti al grande pubblico, dando loro la possibilità di far crescere la loro esperienza e consapevolezza, avendo di fronte un pubblico sempre numeroso e mediamente critico ed appassionato.
La rassegna, nel corso degli anni, si è inserita nel tessuto urbano bolognese, proponendo eventi presso spazi sia privati che istituzionali. Prova di questa tendenza sono l’ospitalità offerta nella scorsa edizione dal Museo internazionale e Biblioteca della Musica come location principale del festival, il patrocinio del Comune di Bologna ed il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune.
Come in passato il festival sostiene la filosofia dell’Homeworking, compromesso tra il concetto di do it yourself ed una proposta artistica di qualità. Quattro sono le tipologie di evento che caratterizzeranno questa edizione: performance audio/video, installazioni, workshop e l’operazione di riqualificazione urbana “Mapping Bologna”. Ognuna delle espressioni del festival sarà accomunata da un’impostazione rivolta, per lo più, quest’anno, all’accessibilità.
In primo luogo accessibilità riguarda l’accesso libero alle arti digitali e alle sue modalità di produzione. Homework, attraverso la sua etichetta online (homeworkrecords.net), già mette a disposizione le proprie produzioni scaricabili gratuitamente dalla rete, ed attraverso il festival intende proporre un momento di riflessione sull’accesso alla cultura, agli strumenti e alle arti digitali. Durante la manifestazione verrà proposta una serie di workshop, che illustreranno come siano mutati i processi di produzione e fruizione delle arti digitali e dei media in generale, approfondendo la sempre più sottile distinzione fra la figura di chi produce e di chi usufruisce dei media/arti digitali, ponendo un’attenzione particolare al campo specifico di Homework: la produzione e la performance audio/video. Il festival si pone dunque come punto d’incontro per neofiti, addetti ai lavori e curiosi che intendano scambiarsi opinioni, idee ed esperienze su questi argomenti.




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