MAPPING BO
In concomitanza con Homework Festival 6.0, l'Associazione Culturale Homework propone MappingBO, un modo di esprimere la sintonia tra le arti digitali e la città intesa come contenitore globale, in grado di creare un dialogo tra cultura, arte e cittadini.
Il progetto prevede che artisti (selezionati tramite un bando, invitati da Homework o facenti parte del collettivo stesso) proiettino dei lavori video, preparati ad hoc, sulle facciate di alcuni edifici pubblici e/o privati di Bologna e provincia. Verranno valorizzati sia angoli suggestivi della città, che zone meno centrali (come condomini residenziali, industrie e zone soggette a una qualche forma di degrado architettonico) in un'ottica di riqualificazione urbana. In alcuni casi le proiezioni saranno integrate da apposito paesaggio sonoro.
I progetti terranno in considerazione il tipo di superficie su cui avverrà la proiezione, proponendo opere video, realizzate in tempo reale o registrate, che dialoghino con l'architettura esistente proponendo una nuova pelle agli edifici.
L'intervento s'ispira alla corrente artistica dell'Aerosol Art e alla sua volontà di 'invadere' ed arricchire la città di colori e forme in stretta sintonia con la superficie che li ospita.
Il progetto nello specifico prevede un work-in-progress il 10 maggio 2008.
La struttura individuata per questo primo intervento è la Mediateca di San Lazzaro, che ha espresso interesse per la proposta. L'allestimento prevede una spazializzazione video delle architetture ad opera dell'artista svizzero Andrea Gysin e due live audio serali.
L'evento verrà documentato, attraverso reportage fotografico, video e sonoro, per poi essere riproposto, in forma di installazione, durante le tre giornate del festival.
Il progetto MappingBo continuerà, durante l'estate, con la proposta in 3 differenti serate che ospiteranno il collettivo parigino "Antivj", per proiettare direttamente su tre palazzi di Bologna le opere create appositamente per quelle architetture.