R. CRISAFI E S. VERZA
(Visual perfomer)
“Brodo primordiale”, il live media proposto da Rosarita Crisafi e Simone Verza è una performance dalla struttura narrativa che interpreta alcuni possibili scenari di un mondo digitale in cui il confine tra la finzione di realtà generata dai calcoli di un software si confonde con le riprese live di elementi di microrealtà, in una sorta di “brodo primordiale” osservato con lo sguardo distaccato di uno scienziato, un moderno Dottor Jekyll alle prese con lle tecnologie digitali.
Il concept della performance attraversa l’idea che l’unione di elementi astratti ed elementi figurativi rielaborati dalla tecnologia portino ad un ampliamento dell’immaginario, alla nascita ed alla percezione di qualcosa che sembri organico,
in un costante spostamento di prospettiva tra il “reale” e la sua rappresentazione virtuale, per uno scenario in cui la generazione cellulare si confonde con la generatività virtuale.
Un universo composito popolato da creature fantastiche, forme evanescenti, un microcosmo immaginario costellato da effetti digitali in cui sembra realizzarsi il sogno androide del cyberpunk di cui si citano gli scenari nella rielaborazione
di frammenti di città notturne e illuminate.
Un percorso che scompo la materia in particelle fluttuanti lungo la linea di un orizzonte ampio e dai confini incerti.
Un viaggio in una dimensione tecno-poeti in cui lo spettatore è accompagnato verso il versante pulsante e vitale della tecnologia per un’esperienza percettiva immersiva, onirica e sorprendente.
Il concept della performance attraversa l’idea che l’unione di elementi astratti ed elementi figurativi rielaborati dalla tecnologia portino ad un ampliamento dell’immaginario, alla nascita ed alla percezione di qualcosa che sembri organico,
in un costante spostamento di prospettiva tra il “reale” e la sua rappresentazione virtuale, per uno scenario in cui la generazione cellulare si confonde con la generatività virtuale.
Un universo composito popolato da creature fantastiche, forme evanescenti, un microcosmo immaginario costellato da effetti digitali in cui sembra realizzarsi il sogno androide del cyberpunk di cui si citano gli scenari nella rielaborazione
di frammenti di città notturne e illuminate.
Un percorso che scompo la materia in particelle fluttuanti lungo la linea di un orizzonte ampio e dai confini incerti.
Un viaggio in una dimensione tecno-poeti in cui lo spettatore è accompagnato verso il versante pulsante e vitale della tecnologia per un’esperienza percettiva immersiva, onirica e sorprendente.