Britney
Dopo aver condiviso studi (accademia di belle arti, corso di scultura), abitazione e alcune collettive/progetti comuni, nel 2010 Jonathan e Marco decidono di dedicarsi al suono con il nome di BRITNEY. Attraverso performance basate su sonorità industrial e circuit bending, cercano di creare suggestioni video-sonore basate su una libertà totale nella scelta dei mezzi.
Il progetto SCAN si basa sulla ripetizione del gesto meccanico (in questo caso lo scorrimento della luce di uno scanner a cui è applicato un variatore di velocità) accompagnato da una circolarità della composizione sonora, mutuata particolarmente da una sura coranica su cui s’innestano sonorità elettroniche. Il movimento dello scanner produce un’alterazione nella ripresa di una videocamera di sicurezza, all’aumento graduale della velocità di scorrimento corrisponde uno sfaldarsi dell’immagine fino alla sparizione nel nero.
Il progetto SCAN si basa sulla ripetizione del gesto meccanico (in questo caso lo scorrimento della luce di uno scanner a cui è applicato un variatore di velocità) accompagnato da una circolarità della composizione sonora, mutuata particolarmente da una sura coranica su cui s’innestano sonorità elettroniche. Il movimento dello scanner produce un’alterazione nella ripresa di una videocamera di sicurezza, all’aumento graduale della velocità di scorrimento corrisponde uno sfaldarsi dell’immagine fino alla sparizione nel nero.
- Spazio Meme / Carpi (MO) - 12 Marzo 2011





